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Aggiornamento ondata di calore
Ecco l'evoluzione dei giorni più caldi dell'anno
L’articolo “In arrivo un caldo...infernale” a distanza di 5 giorni non ha perso attendibilità.
La veemente ondata di caldo in arrivo rispetterà quanto detto ma adesso vediamo come effettivamente evolverà. Da domani, 23 luglio, ci sarà un sensibile aumento termico in quota che si propagherà anche al suolo con temperature massime vicine ai 40° in pianura; i venti tenderanno a disporsi da ovest/sudovest provocando effetti favonici specie a ridosso del subappennino dauno e sul nord Gargano. Le temperature minime spesso rimarranno sopra i 25°C o addirittura vicine ai 30°C!
Il giorno 24 sarà il peggiore: una ventilazione favonica, con raffiche sui 40-50km/h, provocherà temperature tropicali anche nella notte poi col soleggiamento sul Tavoliere si toccheranno i 40-42°, localmente anche di più. Sul Gargano i valori saranno elevatissimi lontano dal mare, temperature tra 35-39°C ma non si escludono punte anche maggiori.

Ecco la fase più intensa: venerdì oltre 26°C a 1580metri circa in libera atmosfera.

Rispetto al 2007, a causa di una diversa configurazione, la durata e l’intensità del favonio sarà ridotta cosicché i litorali interessati dalle brezze potranno avere molti gradi in meno rispetto all’immediato entroterra.
Gran caldo anche il 25 con temperature per lo più stazionarie o in lieve calo grazie ai venti che si disporranno da nord. Aumento dell’umidità nelle zone sopravento.
Dal 26-27 ci sarà una maggiore attenuazione della calura grazie alla ventilazione settentrionale e alla temperature più accettabili, vicine alla norma.
Molto probabilmente il caldo aumenterà nuovamente insistendo fino agli di inizi agosto. Precipitazioni assenti.

Raffiche di vento previste nella notte del 25 luglio 2009.

Dal 23 al 25 luglio raccomandiamo di evitare sforzi fisici, uscite durante le ore diurne, soprattutto ai soggetti più deboli. Chi è in campagna o in boschi eviti l’appiccamento di fuochi. Il rischio d’incendi sono minori rispetto la scorsa estate grazie al periodo piovoso di fine giugno-inizio luglio che ha regalato una vegetazione meno secca. In ogni caso si raccomanda estrema prudenza e avvisate gli enti preposti in caso di incendi.

Zone incendiate dal 2000 al 2007.

Fonti: 3bmeteo, MeteoRiccione.
Sante Barbano - 07.21.09

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