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Mesoclima del GarganoLa particolare posizione geografica e la morfologia del Gargano conferiscono al suo clima notevoli complessità. Nonostante la limitata estensione del promontorio e la sua altitudine, che raggiunge il suo massimo con i 1065 metri s.l.m. del Monte Calvo (significativo è il nome di questo monte, dalle nude e sassose pendici), le variazioni climatiche sono sensibili da luogo a luogo. In particolare il clima sul Promontorio del Gargano risulta prettamente mediterraneo (clima temperato caldo) lunga la costa e nelle zone appena prossime ai litorali, fino ai 300 metri, grazie all’azione mitigatrice dell’Adriatico, mentre salendo di quota assume caratteristiche sempre più collinari (clima temperato sublitoraneo) e peculiarità delle zone interne influenzato dal settore geografico nordorientale e dalla vicina catena appenninica. Inoltre, spostandoci verso occidente si nota un’accentuazione della continentalità soprattutto nella stagione estiva e invernale; a quote più elevate abbiamo un clima temperato subcontinentale. La ventilazione sempre piuttosto presente durante tutte le stagioni, prevalentemente settentrionale, può, frequentemente, assumere forte intensità.
Le precipitazioni medie annue sono discrete sul versante settentrionale (650-750 mm), consistenti nella zona interna (850-1200 mm) e minime sul versante meridionale (450-550 mm).
Sul versante settentrionale si verificano precipitazioni più intense rispetto a quelle del versante opposto, crescenti con l'altitudine. Infatti le correnti provenienti da nord si arricchiscono di umidità, percorrendo il mare Adriatico, che viene poi ceduta sotto forma di pioggia, durante la risalita sul promontorio.Sul Gargano in autunno si verificano abbassamenti di temperatura determinati dagli afflussi di aria fredda proveniente dai Balcani o per le prime invasioni di aria polare marittima, ma non mancano le perturbazioni piuttosto secche e miti dai quadranti occidentali.
Nel corso della stagione invernale non sono rare abbondanti nevicate che interessano soprattutto le zone più elevate del promontorio. Durante le ondate di freddo più intense e in condizioni particolari la neve raggiunge anche le coste del versante settentrionale, molto più rare, invece, le apparizioni su quello meridionale. In inverno il promontorio è sempre più interessato da circolazioni d'aria fredda proveniente da nordest che portano un'ulteriore diminuzione della temperatura che può scendere di parecchi gradi sottozero (-6/-8°C) nelle località montane grazie alla massiccia presenza di aria fredda in quota, mentre in caso di inversione termica le zone in valli o altopiani riescono a raggiungere valori minimi più cospicui.
In primavera, a differenza che nella stagione autunnale e invernale, le precipitazioni, sottoforma di rovescio o temporale, raggiungono i valori minimi nelle zone costiere e massimi in quelle interne, i fenomeni iniziano a diventare sparsi e locali. La primavera, più dell'autunno, non presenta un andamento regolare delle temperature, per l'alternarsi di regimi d'alta pressione e irruzioni di masse d'aria fredda; infatti soprattutto nella prima parte si possono avere irruzioni di aria fredda, essenzialmente dall’Europa nordorientale, che arrecano nevicate e gelate tardive mentre avvicinandoci all’estate le invasioni di aria nordafricana posso provocare repentini aumenti termici, tanto da regalare giornate prettamente estive. In estate si consolida la tendenza, già riscontrata in primavera, della subsidenza anticiclonica che si accentua al massimo sui litorali. Nonostante ciò non mancano fasi instabili che danno luogo a violenti temporali specie nelle zone interne. Il massimo della calura estiva è raggiunto tra la fine di Luglio e l’inizio di Agosto, ma il progressivo accumulo di umidità dà luogo a una risalita delle precipitazioni già verso la fine della stagione per cui il mese estivo più secco risulta Luglio come si evince dai pochi giorni con precipitazioni (in media 3-4 nelle zone interne, 1-2 sui litorali). L'incisiva subsidenza di anticicloni dinamici esalta un ulteriore aumento di temperatura nei bassi strati dell'atmosfera. In caso di presenza di anticicloni di origine oceanica, come quello delle Azzorre, si ha una ventilazione settentrionale in grado di rendere l’aria relativamente secca e particolarmente gradevole ma in caso di invasioni anticicloniche supportate da aria subtropicale, specie nelle zone interne senza brezze, le temperature diurne raggiungono anche i 35°C. Cosicché il clima del Gargano presenta forti diversificazioni: in maniera specifica
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